venerdì 7 gennaio 2011

Recensione del film "Il viaggio del veliero" per il concorso "La recensione più bella"


La recensione e stata scritta da Valentina,buona lettura a tutti...


"I due Pevensie ancora a Narnia? La ricerca di Caspian, la riscoperta di Eustache e il ruggito di Aslan!"

"Sono stata piuttosto tentata di vedere il film utilizzando mezzi secondari, quali lo streaming ma mi sono ripromessa di attendere con pazienza in modo da poterlo ammirare al cinema. Perché, dunque, ho dovuto indugiare parecchi giorni dopo la sua uscita ufficiale, prima di poterlo vedere giacché il cinema è parecchio distante da casa mia.
Finalmente giunse il giorno tanto atteso, quella sera avrei visto il film ed ero così impaziente. Pur non essendo un’amante del 3D, mi ero ripromessa di vederlo in qualsiasi formato il mio cinematografo lo proponesse.
Una volta presi i biglietti ho consegnato con un’espressione di pura gioia il bigliettino all’omino del cinema e sono passata oltre raggiungendo rapidamente la mia postazione. Una volta accomodata, mi sono resa conto che il tempo non passava mai, perché i film non cominciano mai all’ora prestabilita, quindi ecco la serie di pubblicità tediose e trailer dei film in puro stile “cine-panettone” che non avrei mai visto.
Finalmente il film parte, io emozionata come non mai potevo finalmente godermi il frutto di un libro che avevo amato tanto, in fondo, “Il viaggio del veliero” era il mio libro preferito fra i sette pubblicati da Lewis. La mia attenzione era talmente elevata che probabilmente avrei linciato vivo il primo che avesse riso o schiamazzato senza un vero motivo. Volevo che nulla che rovinasse quel momento, anche perché vedermi Re Caspian a tutto schermo mi facesse un certo effetto.
Inizialmente, ci ritroviamo come al solito dentro una Londra un po’ confusa e contratta, causa la seconda guerra mondiale che ormai è al suo apice. Con tristezza i miei occhi scorrono su due dei Pevensie, dato che Peter e Susan ormai troppo grandi per Narnia hanno continuato la loro vita nel mondo reale; ma niente paura, il regista aveva ben pensato di organizzare una sorpresa per i film che circa verso la metà del film introdurrà in un brevi spezzoni i due fratelli maggior – provocando un’ondata di gioia in tutti i fans.
Comunque, qui per la prima volta compare Eustache, cugino non tanto bene amato di Edmund e Lucy – ormai adolescenti anche loro. Ci troviamo di fronte ad un bambino che rappresenta un po’ il risultato di un’educazione viziata ed eccentrica… comportamento che ben presto il giovane cambierà una volta trovato a bordo del Veliero dell’Alba.
Una delle domande che uno spettatore potrebbe porsi era proprio questa: Come faranno questa volta i Pevensie a raggiungere Narnia?
La prima volta era stata un armadio ad aprire le porte di Narnia, la seconda volta una stazione della metropolitana, e adesso? Non basta attendere oltre poiché questa volta accadrà proprio attraverso un quadro raffigurante un veliero che fieramente attraversava le acque azzurre di un mare sconosciuto.
Ed ecco, che i tre protagonisti si ritrovarono catapultati dentro il quadro, per poi riemergere in un mare cristallino e salvati subito dopo proprio dal Veliero dell’Alba cui capo fa capo una loro vecchia conoscenza – almeno per i Pevensie -, Caspian.
Sono passati tre anni dal loro ultimo incontro, e Caspian appare ormai un uomo fatto, non è più un ragazzo in fuga inseguito dagli assassini di suo padre, ma si mostra come una persona sicura di se, come un RE.
Dopo i primi saluti e stupori, e i primi svenimenti da parte di Eustache che racconta le sue farneticazioni in un libro, si presenta finalmente al lettore la trama principale di questo capitolo. Caspian è salpato lasciando alle sue spalle la sua terra per scoprire che fine avessero fatto i sette seguaci di suo padre - uomini fidati - che erano stati allontanati proprio dal defunto re Miraz con lo scopo di esplorare di mari orientali fino alle Isole Solitarie.
Brevemente, senza rovinare troppo la sorpresa a chi ancora non ha visto questo magnifico film, il veliero si sposta d’isola in isola, scoprendo poco alla volta che fine avessero fatto ognuno dei sette nobili scomparsi e recuperando le spade dal potere misterioso.
Ogni personaggio dovrà affrontare una sfida personale, che lo porterà a una crescita interiore e alla riscoperta di Aslan, che come sempre, saprà donare i giusti consigli nel momento del bisogno.
La parte finale è piuttosto commovente, lasciandoci un po’ di amarezza e tristezza, come se fossimo veramente noi a dover lasciare Narnia, e questa volta, per i due Pevensie sembra proprio un addio… ma Eustache, lui ritornerà ancora una volta a Narnia?
Per sapere una risposta dovremo attendere l’uscita di un prossimo film oppure aprire il libro e sfogliare la prossima storia che Lewis aveva scritto per noi.
La musica finale prese vita “There’s no place for us” , è una canzone che colpisce e devo ammettere che la versione italiana è quella che ho preferito.
In conclusione, lo consiglio a tutti, fans o no, adulti e bambini… " 

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