TRADUZIONE DI SKYLER PER BEN BARNES ITALIA FAN SPACE
Il percorso di Ben Barnes da principe Caspian a re della strada
Ben Barnes è un ragazzo davvero principesco.
L’attore inglese ha anche interpretato una figura regale, il principe Caspian, nella popolare saga de “Le cronache di Narnia”.
Da quando ha interpretato “Il viaggio del veliero” nel 2010, si è dedicato a piccole produzioni indipendenti.
Ha interpretato un rocker fallito degli anni ’80 in “Killing Bono” ed un giovane scrittore del periodo della seconda Guerra Mondiale in “The words”.
Ha interpretato un rocker fallito degli anni ’80 in “Killing Bono” ed un giovane scrittore del periodo della seconda Guerra Mondiale in “The words”.
Più recentemente è apparso nella miniserie di History Channel “Sons of Liberty”, nel ruolo del Padre Fondatore Sam Adams.
Ora Barnes ritorna nell’era moderna interpretando un musicista di strada che si sposta facendo su e giù dai treni nel dramma romantico di Ami Canaan Mann "Jackie & Ryan."
Ryan è un girovago che attraversa il paese con la sua chitarra, suonando per le strade in cambio di qualche offerta. Quando capita ad Ogden, nello Utah, incontra una graziosa ragazza del posto (Katherine Heigl) che una volta era una grande pop star prima che le cose andassero a rotoli con il suo matrimonio e la sua carriera. I due musicisti stringono un legame e pian piano si aiutano l’uno con l’altra ad affrontare i propri problemi.
L’affascinante Barnes dagli occhi scuri, di recente ha parlato di come ha dovuto imparare a suonare la chitarra per questo ruolo, riunendosi sul set con la Heigl (“Grey’s Anatomy,” “State of Affairs”) in questa produzione indipendente.
DOMANDA: Katherine ti ha parlato di questo film durante un pranzo, è così? Ma prima di tutto ha voluto sapere se sapevi cantare!
BARNES: Questo è esattamente ciò che ha detto. Io ho aggiunto “Cosa ha a che fare tutto questo con il dessert?” Non c’è un complimento più grande di quanto qualcuno con il quale hai lavorato al minimo delle tue capacità ti dice “Io credo che tu possa fare bene questa cosa” E’ una cosa così bella da sentire, specie da qualcuno che tu hai osservato in altri momenti dicendoti “Cosa posso imparare da lui?” Ed è stato davvero bello essere un personaggio così pieno di sfumature sulla carta, così reale, in una storia così tridimensionale. È stato anche un incentivo per me per imparare a suonare la chitarra, immergermi nel mondo dei musicisti di strada, dei vagabondi che saltano sui treni e tutte queste cose che hanno rappresentato delle porte molto facili da attraversare per capire come potevo stare sul set e interpretare onestamente una persona che non sei tu. È stato un percorso davvero esauriente verso il primo giorno di riprese.
BARNES: Questo è esattamente ciò che ha detto. Io ho aggiunto “Cosa ha a che fare tutto questo con il dessert?” Non c’è un complimento più grande di quanto qualcuno con il quale hai lavorato al minimo delle tue capacità ti dice “Io credo che tu possa fare bene questa cosa” E’ una cosa così bella da sentire, specie da qualcuno che tu hai osservato in altri momenti dicendoti “Cosa posso imparare da lui?” Ed è stato davvero bello essere un personaggio così pieno di sfumature sulla carta, così reale, in una storia così tridimensionale. È stato anche un incentivo per me per imparare a suonare la chitarra, immergermi nel mondo dei musicisti di strada, dei vagabondi che saltano sui treni e tutte queste cose che hanno rappresentato delle porte molto facili da attraversare per capire come potevo stare sul set e interpretare onestamente una persona che non sei tu. È stato un percorso davvero esauriente verso il primo giorno di riprese.
D: Quindi tu non avevi mai suonato la chitarra, prima?
B: No, ma ho cantato molto in diversi progetti. Ho interpretato una rockstar fallita degli anni ’80 e un musicista jazz degli anni ’20, ma questo era un genere differente di cui non conoscevo molto così ho ascoltato parecchio blues e folk degli anni ’20 e ’30. Per la chitarra non c’era altro modo che far sanguinare le dita e impegnarsi. Ho avuto un insegnante eccezionale a Los Angeles. Mi dava ogni giorno esercizi da fare anche mentre guardavo la tv o ero nella vasca da bagno.
B: No, ma ho cantato molto in diversi progetti. Ho interpretato una rockstar fallita degli anni ’80 e un musicista jazz degli anni ’20, ma questo era un genere differente di cui non conoscevo molto così ho ascoltato parecchio blues e folk degli anni ’20 e ’30. Per la chitarra non c’era altro modo che far sanguinare le dita e impegnarsi. Ho avuto un insegnante eccezionale a Los Angeles. Mi dava ogni giorno esercizi da fare anche mentre guardavo la tv o ero nella vasca da bagno.
D: Hai avuto l’opportunità, prima che le riprese iniziassero, di lavorare col marito di Katherine, Josh Kelley. Come è stato lavorare con lui?
B: Josh è stato grandioso perchè è venuto nello studio di registrazione prima che il film iniziasse, mi ha insegnato parecchie cose sulla chitarra e c’era una specie di normale atmosfera familiare. Avevamo dei musicisti di New Orleans che è il luogo in cui i personaggi sono davvero basati. Essi hanno interpretato alcuni dei musicisti nel film. Siamo andati in giro, abbiamo scritto nuovi pezzi, sperimentato nuove cose e ascoltato musica. Sono state un paio di settimane molto belle durante le quali ci sentivamo … uniti, forse può sembrare un clichè ma tutti noi abbiamo semplicemente cercato di goderci il momento e Josh vi ha preso parte.
B: Josh è stato grandioso perchè è venuto nello studio di registrazione prima che il film iniziasse, mi ha insegnato parecchie cose sulla chitarra e c’era una specie di normale atmosfera familiare. Avevamo dei musicisti di New Orleans che è il luogo in cui i personaggi sono davvero basati. Essi hanno interpretato alcuni dei musicisti nel film. Siamo andati in giro, abbiamo scritto nuovi pezzi, sperimentato nuove cose e ascoltato musica. Sono state un paio di settimane molto belle durante le quali ci sentivamo … uniti, forse può sembrare un clichè ma tutti noi abbiamo semplicemente cercato di goderci il momento e Josh vi ha preso parte.
D: Le riprese sono state molto brevi, vero?
B: Questo ha comportato una certa pressione. Speriamo che gli altri possano cogliere dei momenti di impreparazione che sembrino reali. Ma ci sono anche cose che ti deludono. Ricordo che c’era una canzone che prevedeva una complicata tecnica nell’uso delle dita che io avevo imparato ad eseguire. Ho passato tre mesi a studiarla. E alla fine Ami dice: “Okay, facciamo giusto una veloce ripresa di Ben che esegue questa canzone.” È durato giusto un minuto e un’unica ripresa. E alla fine hanno detto: “Questa va bene.” Ed era una ripresa larga. Io quasi piagnucolavo “Riprendete le mie dita! Riesco a farlo!” Ne valeva la pena, naturalmente, perché vuoi che tutto sembri vero. Ma, naturalmente non è di questo che parla il film. È basato sul modo in cui si crea il legame tra i due personaggi e su quello che rappresenta per loro, questo è tutto. Il resto è solo un’aggiunta
D: Tu e Katherine avevate già lavorato insieme in “The Big Wedding.”
B: Famoso, per le sei persone che lo hanno visto.
B: Famoso, per le sei persone che lo hanno visto.
D: Ti ha aiutato il fatto di conoscere già la tua partner, in questo lavoro?
B: Si, è stato bello, davvero.
B: Si, è stato bello, davvero.
D: Cosa pensi del tuo lavoro in questo film?
B: Ne sono fiero. C’è una linea che separa il lavoro che hai fatto, quello per cui hai cercato di fare del tuo meglio e viene fuori in un certo modo, e il lavoro che, quando ti ritrovi a guardarlo, pensi “Sono fiero di ciò che ho fatto”. Non è facile. Non è facile navigare in queste acque.
B: Ne sono fiero. C’è una linea che separa il lavoro che hai fatto, quello per cui hai cercato di fare del tuo meglio e viene fuori in un certo modo, e il lavoro che, quando ti ritrovi a guardarlo, pensi “Sono fiero di ciò che ho fatto”. Non è facile. Non è facile navigare in queste acque.
Fonte originale: http://www.examiner.com/article/ben-barnes-journeys-from-prince-caspian-to-king-of-the-road
Ancora grazie alla favolosa Skyler! <3 p="">
Gio
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